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la Cultura lungo la Via Traiana

La posizione geografica e le condizioni climatiche favorevoli hanno reso la piana degli olivi monumentali, lungo la via Traiana luogo ideale per gli insediamenti umani sin dalla più remota antichità. Testimonianze importanti sono il Parco e il Museo archeologico di Egnazia dove le mura, il foro, l’anfiteatro, le abitazioni, il complesso episcopale paleocristiano, i resti della via Traiana, raccontano la storia dell’antica città di epoca messapica e romana. Poco distante, il parco di Santa Maria d'Agnano di Ostuni, con un insediamento del IV millennio a.C. e la celebre sepoltura della più antica madre del mondo. A San Vito dei Normanni il Castello d'Alceste, l’insediamento messapico più antico dell'intera area.

La storia di Brundisium in età romana è invece direttamente leggibile attraversando le strade della città. Nel porto svetta la Colonna Romana in marmo bianco, il cui capitello originale è esposto nella Sala della Colonna in via Duomo; pavimenti a mosaico sono visibili in Via Casimiro e nell’area archeologica di San Pietro degli Schiavoni (conservata al di sotto del Nuovo Teatro Verdi) dove è visitabile un’insula romana con edifici pubblici e privati anche con mosaici, ambienti termali e tratti di basolato stradale. Resti di un’abitazione di età romana si conservano a poca distanza, presso il Tempio di San Giovanni al Sepolcro, interessante edificio a pianta circolare del XI secolo.

Castelli e torri fortificate rappresentano per l’area la testimonianza di un sistema di fortificazioni edificato con l'obiettivo primario di proteggere l'entroterra dalle scorrerie, elemento di continuità attraverso il succedersi temporale delle dominazioni e degli insediamenti. In questo comprensorio numerosi sono i castelli di origine normanno-sveva e aragonese come quello di Carovigno, di San Vito dei Normanni a cui si aggiungono il castello svevo e il castello aragonese o Forte a Mare di Brindisi.
 

Le tappe della CULTURA

Area archeologica San Pietro degli Schiavoni
Brindisi, via Santi, 1
Tel.: 0831 229643
Fax: -
Cell.: -
Sito web: www.visitbrindisi.it
e-mail: -

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Castello d'Alceste
S.Vito dei Normanni, Via Tibullo Albio
Tel.: 0831 955212
Fax: 0831 955230
Cell.: -
Sito web: www.castellodialceste.it
e-mail: -

Su un'altura a ridosso del centro abitato di San Vito dei Normanni, da dove si può ammirare un vasto panorama è oggi presente una piccola masseria nel 1800 costruita dove anticamente era presente il castello di Alceste. Il nome “Alceste” si riferisce ad una principessa della mitologia greca. Gli antichi abitanti di San Vito, gli Esseni s'insediarono fra il VII ed il VI sec. a.C. su questa piccola altura, e a seguire i Messapi dal I al II sec a.C. Oggi si può osservare un primo recinto con pietre a secco ed una recinzione più larga alla base del colle ad andamento quasi circolare. Nel 1985 sul colle venne scoperta un'importante area archeologica che offre la possibilità di osservare lo sviluppo di un abitato arcaico in momenti in cui cominciano a manifestarsi nuove forme insediative. Nel 2009 è stato inaugurato a Castello d'Alceste un museo diffuso.

Dolmen Montalbano (II millennio a.C.)
Ostuni, c.da Pescomarano - SS 16 Fasano-Ostuni
Tel.: -
Fax: -
Cell.: -
Sito web: -
e-mail: -

Sito nel Parco Regionale delle Dune Costiere, questo monumento neolitico risale all’età del bronzo. Risulta composto da due pietre calcaree portanti sormontate da una lastra orizzontale. Il termine, di origine bretone, equivale a tavola di pietra o pietra orizzontale:dol = tavola e men = pietra. Si pensa fosse utilizzato per il culto dei morti o per riti esoterici diffusi tra le popolazioni mediterranee del tempo.
La storia di Brundisium in età romana è invece direttamente leggibile tra i palazzi del centro storico, nei pavimenti a mosaico visibili in Via Casimiro e visitando l’area archeologica di San Pietro degli Schiavoni (conservata al di sotto del teatro Verdi), un’insula romana con edifici pubblici e privati anche con mosaici, ambienti termali e tratti di basolato stradale. Resti di un’abitazione di età romana si conservano a poca distanza, presso il Tempio di San Giovanni al Sepolcro, interessante edificio a pianta circolare di XI secolo (aperto martedì-domenica 9-13, 17-20).

MAPRI - Museo archeologico provinciale Francesco Ribezzo
Brindisi, Piazza Duomo, 7
Tel.: 0831 524023
Fax: -
Cell.: 0831 565506
Sito web: www.provincia.brindisi.it
e-mail: -

Il Museo Archeologico dispone di numerosi e ampi locali e offre ai visitatori cinque interessanti percorsi come la sezione epigrafica e statuaria, l’antiquaria, la preistorica, la numismatica, la sezione dedicata alle sculture, databili fra il quarto secolo a. C. ed il terzo secolo d.C., rinvenute qualche anno fa nello scavo subacqueo di punta del Serrone.

Museo delle civiltà preclassiche della Murgia meridionale
Ostuni, Via Cattedrale, 15
Tel.: 0831 336383
Fax: -
Cell.: -
Sito web: www.comune.ostuni.br.it
e-mail: museo.ostuni@libero.it

Nel Museo delle Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale è esposto il calco di Ostuni 1, la madre più antica del mondo, vissuta 24.000 anni fa. La donna, rinvenuta nell’ attuale Parco Archeologico e naturale di Santa Maria di Agnano, aveva circa 20 anni quando morì in avanzato stato di gravidanza. L’insediamento risale al IV millennio a.C. si trova lungo la scarpata murgiana, tra macchia mediterranea e lecci, e guarda alla piana degli olivi secolari. Fu abitato stanzialmente da cacciatori ed agricoltori. Più tardi, l’area ospitò il culto cristiano di cui la Cappella del 1500 dedicata alla vergine è testimonianza. E’ aggiungibile dalla Strada Statale 16, in direzione Fasano, dista circa 2 Km da Ostuni.

Museo laboratorio della civiltà contadina
Pezze di Greco , Via della Fiera, 100
Tel.: -
Fax: -
Cell.: -
Sito web: www.presepeviventepezzedigreco.it
e-mail: -

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Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia
Savelletri di Fasano, Via degli Scavi
Tel.: 080 4829056
Fax: -
Cell.: 080 4827895
Sito web: -
e-mail: museoarch.egnazia@libero.it

Le mura, il foro, l’anfiteatro, le abitazioni, il complesso episcopale paleocristiano (basilica e battistero), i resti della via Traiana, testimoniano e raccontano la storia dell’antica città di epoca romana e messapica Ghathia. Il parco è raggiungibile dalla litoranea Monopoli – Torre Canne. Annesso al parco, il Museo Archeologico Nazionale accoglie preziosi reperti: sculture, corredi funebri, monete, monili ed in particolare la ceramica.

Parco archeologico di Santa Maria d'Agnano
Ostuni, Strada Statale 16 per Bari Km. 878/11
Tel.: 0831 303973
Fax: -
Cell.: -
Sito web: www.comune.ostuni.br.it
e-mail: -

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Sala della Colonna
Brindisi, via Duomo
Tel.: 0831 229643/696/647
Fax: -
Cell.: -
Sito web: -
e-mail: -

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ITINERARI RUPESTRI lungo la via Traiana

Civiltà rupestri furono insediate nell'area della via Traiana sin dall’età tardoantica. L’area è ricca di lame (solchi erosivi di origine carsica) che accolgono e custodiscono veri e propri villaggi rupestri della civiltà alto-medioevale con chiese, abitazioni, frantoi, alcuni impiegati sino al secolo scorso. Le maggiori testimonianze in rupe si rinvengono lungo la fascia costiera.

I villaggi rupestri più noti e meglio conservati sono visibili nel territorio di Fasano dove, tra le lame, si sviluppa il Parco rupestre di Lama d'Antico. È composto da circa trenta grotte in buona parte visitabili, disposte su livelli diversi e tra loro collegate con passaggi e scale ricavate tagliando la roccia. Tra gli ambienti si distinguono un trappeto, depositi, farmacia, zona cimiteriale e una basilica. È un perfetto connubio tra vegetazione naturale e paesaggio agrario, con alberi secolari di olivo e di carrubo. Poco distanti, più vicini al centro cittadino, gli insediamenti rupestri con le chiese in grotta di San Giovanni e di San Lorenzo, e le numerose altre grotte disposte lungo la lama tra la vegetazione spontanea tipica della macchia mediterranea.

Seguendo il percorso della via Traiana nel territorio di Fasano è possibile visitare gli insediamenti rupestri di Seppannibale e il villaggio rupestre della Lama del Trappeto, dove da 25 anni si svolge la rappresentazione del presepe vivente.

Numerose le grotte nel territorio di Ostuni, come quelle presenti sotto le chiese di San Biagio in Rialbo, di Santa Maria d'Agnano, della Madonna della Nova e del Santuario di Sant’Oronzo, le cripte di Santa Margherita e di Santa Lucia e quelle in località Lamacornola, Torre Bianca, Rosamarina, Mangiamuso.

Gli altri principali insediamenti e chiese rupestri sono presenti nei territori di Carovigno, con la cripta di San Nicola in località Masseria Aspro e quella del Santuario della Madonna di Belvedere con una chiesetta costruita su un’antica cripta che custodisce un’icona della Madonna con bambino affrescata in stile bizantino. Il santuario è raggiungibile dalla S.P. 33 a circa 3 Km da Carovigno. Rientrano nel comprensorio due interessanti complessi rupestri in località Jannuzzo: le grotte nei pressi della cripta di San Biagio, dove è conservato un ciclo pittorico unico nel mezzogiorno d’Italia - la Vita del Cristo - datato 8 ottobre 1196 e, non lontano, in contrada Cafaro, la grotta-cripta di San Giovanni, entrambe a ridosso del Canale Reale.

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